Russia

 

di GIOVANNI SELVAGGI

 

30 anni dopo il ritiro dell’Urss dall’Afghanistan, pare proprio che la Russia torni ad avere un ruolo, e non secondario, nello scacchiere afghano.
A conferma di quanto sopra, basta vedere cosa è accaduto a Mosca lo scorso 5 febbraio.

Una delegazione di notabili vicina al governo afghano con a capo l’ex presidente Hamid Kharzai e da parte talebana guidata da Shev Mohamed Abbas, hanno discusso per due giorni del possibile cessate il fuoco e della possibilità di formare un governo provvisorio di unità nazionale che indica successivamente nuove elezioni.

La delegazione talebana pur ribadendo la contrarietà a partire dalla Costituzione in vigore attualmente, perché secondo la loro posizione è importata dall’estero, si sono comunque detti a continuare i colloqui con la controparte governativa.

Due settimane prima a Doha nel Quatar, i talebani avevano discusso con la delegazione americana solo del cessate il fuoco per favorire il possibile ritiro delle truppe statunitensi dall’Afghanistan, e non avevano voluto toccare nessuna altra questione.

La cosa stupefacente ha detto la capidelegazione femminile ai colloqui di Mosca, Fanzia Koofi, che per la prima volta nella storia di questo movimento,hanno accettato di parlare con una delegazione di donne e pare, che siano contrari solo ad eleggere un presidente donna,mentre sarebbero favorevoli sia ad un primo ministro donna che a ministre da inserire in un futuro governo. La Koofi ha comunque ribadito che loro non crederanno un centimetro e che faranno rispettare il ruolo delle donne nel futuro Afghanistan.

La Russia quindi 30 anni dopo ritorna ad avere un ruolo, e non secondario, nel processo politico afghano, questa è l’ennesima vittoria diplomatica di Putin e dimostra tutta la precarietà ed inconsistenza dell’America di Trump.

La Russia si presenta sempre di più come potenza che non usa la coercizione e la violenza brutale, ma si fa garante delle varie istanze nei vari scenari mondiali, mentre sia gli USA che la UE non danno prova di avere tale capacità positiva e se continua così, verranno sempre di più percepiti come potenze prevaricatrici, basti vedere le vicende al confine con il Messico o l’atteggiamento apertamente aggressivo nei confronti del Venezuela, se il trend verrà confermato Russia e Cina rimpiazzeranno moto presto gli States in molti scenari dello Scacchiere mondiale, anche perché Trump essendo inadeguato al ruoli che ricopre non riesce a vedere che il mondo multipolare è già in essere.