moretti

 

 

di ENEA BORIA

 

Una volta erano fatti così gli uomini potenti che stavano alle spalle dell’ala più confindustriale della CD di governo, erano fatti così i liberali di Malagodi, erano fatti così i repubblicani di Spadolini – forse in una certo senso partito elitista quanti altri mai, anche se a dirla tutta almeno in Romagna per qualche tempo riuscirono ad essere anche di popolo – erano così i berlusconiani sfegatati.

Poi la rappresentanza della ricchezza da centrostorico, per varie cause concomitanti, l’ha ereditata il piddì cui ha aggiunto tutta l’arroganza e la supponenza di chi, oltre ad essere élite economica, era cresciuto nella convinzione di essere anche élite culturale (sebbene ormai da lustri ‘sta gente compri libri a metro come complemento d’arredo, più di rado per leggerli, ancor più di rado per capirli).

Moretti infatti ci segnala che “c’è uno slittamento progressivo ma inarrestabile verso la mancanza di umanità e pietà“.
S’è svegliato di colpo e se n’è accorto appena sono andati al governo quelli che a lui non piacciono, che in effetti hanno questo problema declinandolo dei termini di comunità etnico/escludente nel più classico e nazionalistico dei termini.
Vero.
Ma perchè costoro si son trovati la strada spianata.

Perchè PRIMA è successo quel che i Moretti omettono oggi di ricordare e vedere, perchè l’han fatto, promosso e votato loro stessi.

Prima abbiamo perso l’umanità quando abbiamo cominciato a dirci che:
– l’integrazione dei diritti fosse naturaliter una integrazione di mercato, quasi che la sovrapposizione tra mercato e società fosse “naturale”, ovvia e auspicabile, e pure nella forma maggiormente deregolamentata;
– fosse normale dover andare in pensione sulla soglia dei 70, compresi chi aveva cominciato a lavorare a 14 anni per poi fare lavori fisicamente usuranti;
– abbiamo scaraventato in mezzo a una strada decine di migliaia di esodati cinquantenni, lontani almeno un decennio dalla pensione, ma carne morta per il mercato del lavoro già da almeno 15 anni. Nel nome dei conti di ordine;
– abbiamo cominciato a raccontarci che sempre nel nome dei conti in ordine andasse bene avere classi di 30 bambini alle elementari, negli ultimi anni anche nel caso siano pure per oltre metà composte da bimbi non spiccicanti una parola di italiano, così c’è l’assoluta certezza che tutti saranno uguali, nel non aver imparato un cazzo nessuno.
Tanto i figli dei ricchi vanno alla scuola privata;
– sempre nel nome dei conti in ordine abbiamo lasciato che lo stesso esame si potesse fare nella stessa struttura pubblicamente, con un anno di attesa, o privatamente, in 3 giorni per 700€.
Un sospetto cancro? Hai soldi -> ti curi, non hai soldi -> muori.
– abbiamo interiorizzato l’idea che un posto decente a questo mondo fosse non una universalistica questione di umanità, ma diosanto, una sacrosanta questione di ME-RI-TO-CRA-ZIA!

Potrei continuare.
Quando l’umanità vi è morta in cuore per noi “popolino normale” che vi vivevamo a 5 centimetri di distanza, non avete fatto una piega perchè ciò concorreva ad allontanare la nostra puzza di umanità dalle nostre narici.
E infatti oggi…la vostra pietà è solo una pietà “esotica”, per chi con voi della vita non ha condiviso nulla e in ogni caso non vivrà nei vostri quartieri se non – forse – per lavorare come cameriere.

No, allora, fermiamoci un attimo.

L’umanità non è morta in cuore a noi, oggi.
L’umanità e morta in cuore a VOI una ventina di anni fa, e siccome a volte non vi piace troppo quel che vedete allo specchio, adesso avete il pretesto per provare a far lo scaricabariledellacoscienza.