cassese

 

del Prof. Alessio COLOMBIS*

 

Prof. Sabino Cassese: bocciato!

Sto pensando e ripensando alle assurdità, non solo logiche, ma anche giuridiche e costituzionali, dette dal costituzionalista, Prof. Sabino Cassese, oggi, venerdì 19 ottobre 1018, nella trasmissione di Rainews 24 “Studio 24”!

Ebbene, nel minuto tra le 10,17 e le 10,18 – rispondendo a una domanda del conduttore della trasmissione, dott. Vicaretti, che chiedeva se noi cittadini non dovessimo dare conto anche agli investitori e alla finanza mondiale delle scelte politiche fatte da chi è stato eletto dai cittadini – il Prof. Sabino Cassese ha detto:

Guardi, intanto facciamo parte anche noi della finanza mondiale e ci sono dei cittadini italiani che hanno comprato dei titoli. Pensi al pensionato che, pensando agli ultimi anni della sua vita, ha comprato dei titoli dello Stato e ha dato fiducia allo Stato e si trova ad avere dei titoli che hanno un minor valore. Pensi alla persona che ha acceso un mutuo a tasso variabile per comperare l’abitazione.
Ecco, siamo noi. Capito? Questo fatto …i mercati. Non c’è un animale nascosto sotto terra. I mercati siamo tutti quanti noi, capito, ed è il nostro giudizio negativo. Cioè, la politica deve rendersi conto del fatto che ha una votazione dal Popolo quando elegge i propri rappresentanti e poi dai mercati che sono costituiti da quello stesso Popolo che dà un giudizio sulla condotta dei governi. È così che vengono governati oggi tutti gli Stati moderni.”

Le assurdità di tale ragionamento del Prof. Sabino Cassese sono evidenti:

1) Il Popolo Italiano e il Popolo dei mercati sarebbero la stessa cosa.

2) Ebbene, Il Popolo degli elettori vota per eleggere il Parlamento in base alla nostra gloriosa Costituzione antifascista del 1948 ed esercita la propria sovranità soltanto nelle forme e nei limiti della Costituzione!

3) I mercati non sono mai nominati nella nostra gloriosa Costituzione antifascista del 1948 e non possono esserlo, perché la nostra Costituzione è di tipo sociale e non è certo di tipo liberale! Lo dimostra, innanzitutto, il fatto che il Partito Liberale Italiano, pur essendo presente nell’Assemblea Costituente, non votò a favore della Costituzione, ma si astenne, proprio perché essa non era e non è isiprata alla ideologia reazionaria liberale, come dimostra chiaramente il fatto che essa conteneva e contiene principi costituzionali di limitazione della proprietà privata! Si vedano in proposito gli articoli 41, 42, 43, 44, 45 e 46 della Costituzione!

4) Il ruolo dei mercati nel limitare e condizionare la sovranità del Popolo Italiano è incostituzionale, perché i mercati rappresentano un tradimento dei principi della nostra gloriosa Costituzione antifascista del 1948, che ovviamente non prevede né consente da parte dei mercati alcuna limitazione della sovranità nazionale e monetaria del Popolo Italiano! A questo serve il diritto dello Stato di avere una Banca nazionale con diritto di stampare moneta e di difendersi da ogni tipo di speculazione dei mercati!

5) Solo con la firma del Trattato di Maastricht (7 febbraio 1992) e l’adesione dell’Italia all’Unione Europea reazionaria, di destra, classista, padronale, capitalista, liberista, globalista e imperialista, i mercati, sono stati fatti diventare diventati i padroni che tuttavia non fanno parte del Popolo, ma sono stati collocati, in modo costituzionalmente illegittimo, al di sopra del Popolo ex sovrano ed ora in ginocchio.

6) Mentre il Popolo Italiano vota solo alle scadenze stabilite per legge, invece i mercati hanno ricevuto il diritto di poter votare ogni giorno e cioè ogni volta che vogliono! I mercati non fanno parte del Popolo Italiano, ma al contrario solo una parte minoritaria del Popolo Italiano, e cioè solo chi ha i soldi necessari per farlo, può entrare a fare parte dei mercati!

7) Nei mercati non tutti i componenti hanno lo stesso diritto di voto! Mentre il piccolo risparmiatore ha, per così dire, un solo voto, un miliardario ha diritto a milioni di voti e quindi la democrazia dei mercati è una democrazia reazionaria e violenta, una specie di dittatura pseudofascista, in cui vale come unica regola la legge del più forte che ha il diritto di fare a pezzi il più debole!

8 ) Da quanto detto finora, appare chiaro che non tutti i cittadini italiani possonoentrare a fare parte dei mercati!

9) Anche coloro che riescono ad entrare nei mercati, non possono avere diritti uguali agli altri e possono aderire a loro rischio e pericolo, avendo, tranne che per pochissime persone ricche, un ruolo solo secondario e subalterno alla potenza degli speculatori e dei fondi di investimento stranieri e solo in piccolissima parte anche italiani!

10) Se si accettassero come vere le affermazioni strampalate, ideologiche, reazionarie e totalmente prive di ogni fondamento costituzionale del Prof. Cassese, bisognerebbe dire che anche i fondi pensioni statunitensi, inglesi, canadesi e cinesi che agiscono in modo dominante anche sulla borsa italiana dovrebbero essere considerati come facenti parte del Popolo Italiano e dovrebbero essere chiamati alle urne per votare! Inoltre, non si capisce che riconoscimento costituzionale si dovrebbe dare ai mercati, visto che da tale concetto sono esclusi tutti i poveri, perché privi delle risorse economiche per poter votare speculando in borsa!

Come si vede, i ragionamenti fatti stamattina, a Rainews 24, dal Costituzionalista, Prof. Sabino Cassese, sono completamente assurdi e incostituzionali!
Difendiamoci da queste assurdità!

 

 

*Alessio Colombis è stato per lungo tempo Professore di Sociologia presso l’Università di Salerno