pensioni
di IVANA FABRIS

Il governo parla di pensioni, quota 100, Fornero sì, Fornero no? Ecco che il sistema attacca prontamente.

Infatti, immancabile come la morte annunciata, stavolta è l’OCSE a sentenziare il suo ‘memento mori‘ – non sia mai che qualcuno possa illudersi in questo paese di avere diritto a sopravvivere con dignità – e risponde al governo con una nuova aggressione al welfare che suona come una minaccia e un velato ricatto.
Come? Con una proposta che andrebbe a colpire SOLO i più deboli con il solito meccanismo di fare cassa sulle pensioni, obviously!
 

Raccomandano (!), loro raccomandano (figuriamoci se si astengono dall’ingerire nei fatti nostri visto che non abbiamo più la piena sovranità) di non erogare pensioni di reversibilità al coniuge superstite se questi non ha ancora raggiunto l’età pensionabile.

 

Ci sembra giusto. Perchè mai dovrebbero riconoscere alle fasce subalterne il diritto a quello straccio di sicurezza economica cui sono aggrappate e proprio adesso, per giunta? Questa è la fase in cui i poveracci e i poveri o quelli che pur annaspando riescono ancora a farcela, non hanno più alcun diritto, quindi la proposta dell’OCSE è per sua natura perfettamente in linea alle scelte politiche del liberismo.

 

Non solo. C’è anche un altro aspetto che fa senso (e anche parecchio incazzare) ossia che la proposta riguarderebbe soprattutto le donne (visto che a prevalere numericamente sono le vedove) il cui solo torto è quello di lavorare di più di un tempo. Ma guarda…
E indovinate un po’? La chiamano “di modernizzazione” questa proposta. Ettepareva che non ci piazzavano un bel termine alla Orwell!

In pratica soprattutto noi donne campiamo troppo, divorziamo troppo, costiamo troppo, respiriamo troppo e se lavoriamo molto più di un tempo, peggio per noi!
Naturalmente non tiene minimamente conto che il lavoro di cura, specie in assenza del welfare devastato dai tagli delle politiche di austerità, lo reggiamo noi vicariando il ruolo dello Stato senza alcun riconoscimento economico, benchè sia di fatto un lavoro reso in sostituzione ai servizi essenziali mancanti.

 

Però, in compenso hanno consigliato (loro “consigliano” sempre) di estendere la reversibilità anche ai non sposati legalmente.
Eh beh, mai far mancare la carotina dei diritti civili dopo l’ulteriore bastonata ai diritti sociali.
Ma i Gilet gialli che stanno mettendo Macron con le spalle al muro, sarebbero di destra, secondo la vulgata “de sinistra“.
Sì, certo, come no, però intanto loro hanno rialzato la testa mentre noi siamo immobili e a capo chino, persi perlopiù in disamine e lamenti mentre questi atti terroristici da parte del sistema, impazzano.
Cos’altro dovranno toglierci, quali altri diritti, quali altri pezzi di vita, prima che reagiamo? Diamoci una mossa, forza! E’ ORA!