manovre

 

di DARIO BIANZANI

 

NATO, dopo l’annuncio del presidente Trump che gli USA intendono abbandonare il trattato sulla riduzione dei missili nucleari a medio e corto raggio siglato negli anni ’80 con l’Unione Sovietica guidata da Gorbaciov, da ieri fino al 7 novembre si tengono le più grandi manovre militari dell’alleanza atlantica dalla fine della guerra fredda.

Queste imponenti manovre che fanno parte del Trident Juncture 2018, di cui il mainstream evita accuratamente di parlare si svolgono in Norvegia e vi partecipano 50.000 soldati di 31 paesi con 65 mezzi navali, 250 aerei e migliaia di altri mezzi militari.

Le operazioni occupano lo spazio marittimo davanti alle coste norvegesi fino all’Islanda e al mar Glaciale Artico e vanno ad influenzare anche lo spazio aereo di Svezia e Finlandia che come è noto non sono parte della sopracitata alleanza, ma stante questo, risultano dunque di fatto partecipare alle manovre.

Senza tralasciare anche che la Norvegia condivide 198 km di frontiere con la Russia, la quale ha già esternato il suo disappunto. La portavoce degli Esteri russi Maria Zakharova ha detto in un briefing a Mosca che l’esercitazione è “apertamente antirussa” e dall’Ambascita russa ad Oslo, fanno sapere che “…un’attività del genere sembra provocatrice, anche se si prova a giustificarla con obiettivi puramente difensivi”.
Da segnalare inoltre, che la Norvegia quest’anno ha varato il comando marittimo per la sicurezza del Nord Atlantico.

Inatti non si sbagliano i russi, perchè secondo il segretario generale della NATO, Stoltenberg, le manovre servono ad avvisare qualunque nemico che la NATO è pronta a difendersi molto efficacemente.

Ma chi sarebbe il nemico che secondo i governi dell’Alleanza potrebbe volerli attaccare?

Vista la zona delle manovre, anche al meno attento alle logiche della geopolitica militare risulta  chiaro che sia la Russia.

Ma a giudicare da ciò che ormai da anni vediamo succedere nello scacchiere mondiale, dovremmo domandarci se è la Russia il nemico agressivo o è piuttosto la NATO che intende mettere all’angolo, pressare e provocare pericolosamente la Russia?

Questa seconda ipotesi ci sembra la più realistica con una NATO che si spinge sempre più ad est cercando di cooptare qualunque paese vicino alle frontiere russe, costruendo una enorme base militare in territorio polacco e sostenendo un governo nazista in Ucraina.

Noi, oltre che detestare qualunque provocazione militare che potrebbe anche portarci ad una guerra che si combatterebbe ancora una volta in Europa, ci sentiamo insultati e calpestati, pensando ai costi di queste manovre mentre si continuano a chiedere sacrifici ai popoli dell’eurozona aderenti alla NATO.

La NATO è ormai una alleanza superata ed inutile, per stessa dichiarazione di Trump, ormai diventata macchina non più difensiva ma solo poderosa macchina da guerra al servizio delle manovre imperialistiche e all’imposizione di politiche neoliberiste.

Riteniamo ancora una volta necessario ribadire l’urgenza che il nostro Paese esca da una simile alleanza.