COMUNICATO DELL’ESECUTIVO DI RINASCITA! SULLA MANIFESTAZIONE DEL 20 OTTOBRE 2018
A ROMA

 

Abbiamo il massimo rispetto per le persone che manifesteranno il 20 ottobre a Roma.
Vi avremmo partecipato anche noi se le parole d’ordine avessero colto sia la contraddittorietà del senso comune di massa sia la particolarità della situazione politica.

Il 4 marzo i lavoratori e le classi popolari hanno in larga parte votato per i partiti che formano questo governo, stanno praticamente dicendo: “lasciamoli provare, stiamo a vedere”.

Del resto questo è il primo governo che dopo anni cerca una redistribuzione, che prova a dare e non a togliere.

Dal decreto dignità (poca), all’accordo Ilva, dallo sgravio fiscale per le partite Iva e le piccole aziende, alla ventilata chiusura domenicale dei supermercati, dalle proposte di ripubblicizzazione di Alitalia e Autostrade al pur discutibile “reddito di cittadinanza” ed alle modifiche della legge sulle pensioni.

Inoltre, se oggi in Italia si parla di rinazionalizzare – e se la manifestazione ha come parola d’ordine anche questo obiettivo – è proprio perché parti di questo governo (anche se non tutte sono concordi, vedasi Lega) hanno avanzato queste proposte.

L’USB, sulle singole posizione del governo si è giustamente espressa in maniera articolata. D’altro canto molti iscritti USB (non è un mistero) votano M5S.

Se la manifestazione fosse stata indetta da USB, in coerenza con una pratica che incalza il governo invece di lavorare alla sua caduta, noi di Rinascita! avremmo aderito.

La manifestazione invece non tiene conto del senso comune di massa ed è del tutto incoerente: da un lato approfitta (e giustamente) di uno spazio politico aperto dal governo, dall’altro si presenta come opposizione frontale al governo stesso.

E questo proprio mentre il governo viene attaccato a testa bassa da tutti i poteri forti: FMI, BM, OCSE, e soprattutto dall’infame Unione Europea.

Proprio quando, insomma, volente o nolente, l’azione del governo dimostra a tutti l’insostenibilità dell’Unione e dell’euro.

Questo, ovviamente, non è il “nostro” governo, ma crediamo che un “governo del Presidente”, un’alleanza Pd/M5S o un Salvini potenziato sarebbero meglio?

Pur considerando che questo governo ha ombre come il gergo razzista di Salvini, le sue proposte securitarie, l’attacco ai diritti delle donne, il condono e il futuro sgravio fiscale per i ricchi, oggi non si dovrebbe manifestare contro il governo, ma in difesa della democrazia, del diritto di un governo eletto democraticamente a svolgere la sua azione rispondendone ai cittadini del proprio paese e non ai Mercati ed ai Trattati.

Questa manifestazione avrebbe potuto essere importante.
Ma così è un errore ed un’occasione persa. Peccato!