di DARIO BIANZANI

 

Provocazioni imperialiste organizzate dai vassalli europei contro la Russia, come quello avvenuto giorni fa da parte del governo nazista di Ucraina nello stretto di Kerč e sostenuto dalla UE, che stabilisce sanzioni contro Mosca a sostegno, secondo gli imperialisti di occidente, dell’indipendenza minacciata dell’Ucraina.

In queste ore il Ministro degli Esteri russo Lavrov ha dichiarato che la Russia non potrebbe accettare immobile le aggressioni ucraine alla penisola di Crimea, territorio russo anche se non riconosciuto tale da USA, NATO e UE.

L’Ucraina ha schierato migliaia di uomini e di mezzi militari pesanti lungo la linea di demarcazione con le repubbliche popolari di Donetsk e Lugansk, segno di una chiara intenzione di Kiev di attaccare quei territori.

Ma le provocazioni imperialiste stanno avvenendo anche più vicino alle nostre frontiere.

E’ di questi giorni la notizia che su chiara ispirazione USA, il parlamentino del Kosovo, territorio di conflitto tra popolazione albanese e serba, la cui indipendenza non è riconosciuta e la cui sicurezza è demandata da risoluzioni del consiglio di sicurezza ONU, ad una forza di interposizione internazionale a guida NATO, ha stabilito la creazione di un esercito Kosovaro della maggioranza albanese.

Provocazione in una zona, quella dei Balcani, da sempre molto instabile e a rischio conflitto. Durissime le reazioni di Russia e Serbia.

Il Presidente serbo, Aleksandar Vučić, ha inviato truppe aggiuntive alla frontiera e ha avvertito che difenderà in ogni modo gli interessi dei serbi residenti in Kosovo.

Intanto in Medio Oriente, Israele continua a massacrare i palestinesi ed evidentemente,  grazie anche al sostegno dei vassalli europei dell’imperialismo tra cui Matteo Salvini, in questi giorni sta compiendo pericolose operazioni alla frontiera con il Libano con il pretesto di cercare tunnel scavati da Hezbollah, tunnel per altro vecchi,  costruiti durante la guerra israelo-libanese del 2006. Operazioni che hanno portato ai massimi livelli la tensione tra i due Paesi.

Il premier libanese, Saad Hariri, ha denunciato le continue violazioni dello spazio aereo e delle acque territoriali del suo Paese da parte delle forze aereo-navali sioniste.

Venti di guerra. E Buon Natale a tutti noi, servi della gleba…