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di JEAN DE MILLE

Ovunque spuntano le foto di Leoluca Orlando Cascio, le dichiarazioni di Leoluca Orlando Cascio, gli elogi a Leoluca Orlando Cascio ed al leggendario coraggio di Leoluca Orlando Cascio, addirittura le citazioni di Leoluca Orlando Cascio incorniciate a mo’ di reliquia…

Che la sinistra avesse il Sahara al posto del cervello già si sapeva, e quest’ultima dimostrazione non fa che rendere più evidente la patologia e più sicura la diagnosi: il malato è sotto tutti gli aspetti incurabile.

Il decreto sicurezza, che è stato solamente il PRETESTO di questa plateale reviviscenza del sindaco a vita di Palermo, è probabilmente un decreto demagogico e di pura propaganda, un decreto scritto con le scarpe, coi piedi, con un organo genitale a vostra scelta.

Dico “probabilmente” perché non l’ho letto, né ho alcuna intenzione di farlo: ma mi bastano le anticipazioni della stampa e soprattutto degli amici più affidabili per convincermi della sua scempiaggine. Bene, facciamo conto allora che questo dato sia acquisito, che il decreto sia assolutamente dannoso.

Ma è forse il primo caso, mi chiedo, in cui una norma si abbatte come una saetta sugli enti locali? Forse che i sindaci progressisti si sono stracciati le vesti contro il patto di stabilità, ed hanno pensato di opporre una fiera disobbedienza civile ad una legge che privava i comuni di risorse economiche e strategiche?

Ancora una volta la sinistra si focalizza su un unico tema: i migranti. Senza una riflessione, senza una strategia in grado di saldare la rivendicazione per l’accoglienza e l’integrazione con i diritti sociali di TUTTE le classi subalterne, con la condizione di chi vive il disagio della povertà e della precarietà, sia egli allogeno o italiano.
Ancora una volta la sinistra si copre sotto la maschera di un dirittoumanismo staccato dal conflitto di classe, avulso dai rapporti sociali e di potere che regolano e mortificano la vita collettiva.

Ed è in questa operazione puramente ornamentale, che non intacca il nucleo della struttura economica, che emergono tristi figuri in cerca di un rilancio mediatico, forse in vista delle prossime elezioni europee: in testa a tutti il mitico Leoluca Orlando Cascio, l’eterno Leoluca Orlando Cascio, il gattopardo dell’antimafia Leoluca Orlando Cascio. E un po’ più defilato, furente forse per l’occasione perduta di primeggiare, il fascinoso e piacente De Magistris, che alla faccia di ogni competenza e di ogni realistica possibilità favoleggia di magnifiche e tanto generose aperture di porti.

Poi ci sono i tifosi, i sinistrati ringalluzziti da questa postuma levata d’ingegni… Postumi anch’essi, come le spoglie ingombranti di questa sinistra.