G20

 

di DARIO BIANZANI

 

G20: Quando i potenti del mondo si riuniscono in un dato paese, sparisce la sovranità anche di quelli confinanti.

Il 30 novembre e il 1° dicembre a Buenos Aires si riuniranno i venti più ricchi e importanti paesi del mondo per tenere appunto il summit denominato G20, con tutto ciò che comporterà in termini di misure di sicurezza e restrizioni delle libertà per i cittadini bonairensi e di tutta l’Argentina e noi lo sappiamo bene, ricordando il G8 di Genova.

Infatti, il vertice del G20 si terrà in un contesto che mostra già tutta la sua pericolosità, cioè in una situazione di manifestazioni e scontri praticamente quotidiani in atto, tra il governo argentino e le forze sociali e sindacali per i tagli che il Presidente Macrì pretende imporre nella legge di bilancio. Tagli naturalmente concordati con il Fondo Monetario Internazionale e che porteranno buona parte della popolazione alla povertà estrema.

Un’altra tragica consuetudine: l’intervento del FMI e gli scontri di piazza per questi vertici e gli esiti di entrambi sono tristemente noti.

La cosa più incredibile, però, è che per garantire la sicurezza dei potenti, non basta più reprimere i diritti degli abitanti del paese ospitante ma, come ulteriore ingerenza, si chiede di derogare alla sovranità dei Paesi vicini.

Infatti il senato dell’Uruguay (siamo persino al paradosso) è stato costretto a votare, nonostante le perplessità espresse da alcuni senatori, una legge temporanea valida una settimana, che sarà votata nei prossimi giorni anche dalla camera, per consentire il passaggio sul proprio territorio di personale civile e militare USA per garantire la sicurezza di Donald Trump durante il vertice.

Si prevede l’arrivo in Uruguay di un aereo militare USA con quattrocento persone tra militari e civili. Naturalmente, l’Uruguay si è detto disponibile a deroghe anche per personale militare e civile di altri Paesi G20 che ne facciano richiesta.

I G20, su tutti gli Stati Uniti, si ergono, come sempre, a gendarmi del mondo e guai! a chi non si adegua. Per gli imperialisti e i potenti della terra, la sovranità degli altri è un nome sulla carta, di fatto non esiste.

Ma, naturalmente, anche per i meno importanti dei G20 la sovranità non esiste.
Infatti noi siamo tra i  G20, ma dov’è la nostra sovranità?

Quanto sta accadendo in Uruguay, è uno degli effetti collaterali della globalizzazione e del potere economico-politico e finanziario mondiale. Quelli centrali dovremmo ormai conoscerli a memoria e sono tutti nefasti per i popoli.

Stando però al mainstream, tutto va ben, Madama la Marchesa, quindi dovremmo stare ancora a guardare man mano si comprime sempre di più la nostra libertà di autodeterminarci?
No, quello che dobbiamo fare è distruggere la globalizzazione e riprenderci i diritti sociali, riaffermare ogni popolo con la sua storia e la sua cultura, con la sua identità per un nuovo – e vero – internazionalismo.