voti

 

di VIVIANA ROSS PETTY

 

Questi* (Potere al Popolo hanno il coraggio di chiamarsi) ancora non hanno capito che ogni volta che se la prendono col suffragio universale svelano la loro natura snob ed elitaria.

Sono un disco rotto con questa storia che il popolo non sa votare. Non sono mica i soli, Monti, Oettinger, Eco e migliaia di altre persone nel mondo non sanno accettare il risultato delle urne e si auspicano un mondo in cui le decisioni vengano prese da pochi (non) eletti. Ognuno per il “bene superiore” che più gli piace. Fa specie che lo sostengano quelli che al primo posto mettono “il popolo”.

Non è aumentata l’ignoranza in senso stretto. È aumentata l’ignoranza politica perché sono stati scientemente distrutti quei luoghi di formazione ed aggregazione democratica che erano i partiti.

C’era, prima di quegli anni, una grande diffusione territoriale di sedi di partito, di tutti i partiti e una grande partecipazione dal basso della popolazione di ogni età che poi si riscontrava anche in quella al voto.
Tangentopoli è un po’ la frontiera tra questo mobdo e l’attuale. Distrutti i grandi partiti di massa c’è stato a sinistra un agglomerato tra quel che era rimasto della DC e del P.C.I., più che un partito una innaturale coalizione e a destra l’ascesa del primo partito populista italiano della storia recente, quello di Berlusconi, fatto con persone che venivano dall’imprenditoria e dallo spettacolo.
La spinta verso il maggioritario voluta da Segni ha fatto il resto.

Le istituzioni si sono indebolite e la politica si è allontanata dalle persone. Per tenersi a galla negli ultimi tempi destra e sinistra si sono dovute accordare tra loro. È anche logico che alla lunga il popolo si sia ribellato contro una classe politica che pensava solo a se stessa.

Ma non si può dire che le persone hanno votato i populisti perché sono ignoranti: oggettivamente l’alternativa era ed è inesistente. E se il popolo li manda a quel paese, ribadisco, ha ragione il popolo.

Il compito della politica non è insultarlo perché altrimenti il vaffanculo diventa solo più fragoroso. Il compito della politica è interrogarsi sulle proprie mancanze e trovare il modo di ricominciare a servirlo. Le persone le devi convincere con le idee e con i progetti.

Non accettare il risultato delle urne, che sia la brexit, o trump, o i populisti ecc…, non è un errore di comunicazione è un modo di essere di chi è convinto di stare sempre dalla parte giusta. Sono quelli che non hanno dubbi mai, che non sono loro che sbagliano ma gli analfabeti funzionali che non capiscono.

Consiglio alle forze politiche che stanno soffrendo per la mancanza di consensi di smettere di cercare le ragioni nella ignoranza, stupidità, immaturità de popolo non solo perché il popolo ha sempre ragione ma anche perché se cercassero il motivo del calo di consensi nei propri errori, avrebbero anche la possibilità di aggiustare la rotta e ritornare in mezzo al popolo, capirlo e rendersi utile ad esso invece di fare la figura barbina dei rosiconi.

Il popolo si è espresso abbastanza chiaramente e lucidamente contro il liberismo. E se il carrozzone della propaganda, le istituzioni finanziarie che lo oliano non fossero in mano di chi sta cercando a tutti i costi di mantenere le proprie posizioni, il risultato del 4 marzo sarebbe stato ancora più clamoroso.

Continuate ad insultare l’elettorato ma poi non vi stupite se non vi vota più.
Modalità estinzione: ON.

 

*L’amministratrice del gruppo Facebook di Potere al Popolo ha dichiarato di essere contraria al suffragio universale. Non è la sola, in tutta quell’area che si definisce di sinistra o di sinistra radicale. Il vizio è tristemente diffuso.