costituzionale

 

dell’ESECUTIVO di RINASCITA

 

Il 9 marzo è stato presentato a Roma il Manifesto per la Sovranità Costituzionale. Un Manifesto che prendeva decisamente le distanze dalla cultura ormai inadeguata, perdente, perfino pericolosa in quanto alimenta la destra, delle variegate sinistre. Quella presentazione, come tutti hanno notato, mancava delle gambe per andare avanti. Mancava la proposta del soggetto politico coerente e adeguato a rendere concreti quegli enunciati.

Una vasta area di compagne e compagni di PeC, SC e Rinascita! ha deciso di fare il passo successivo sottoscrivendo la Lettera per la Sovranità Costituzionale.

Ciò si è reso necessario in quanto i vertici di PeC e Senso Comune hanno via via preso le distanze dai contenuti del Manifesto: in particolare rispetto all’Unione Europea ed all’euro e nella collocazione di campo a sinistra come evidenzia la posizione assunta da Fassina sui risultati elettorali spagnoli, nella quale si valutano positivamente i risultati del liberista ed unionista Psoe e la subalternità di Podemos.

Nel frattempo è emersa una concezione del tutto verticistica e autoreferenziale del percorso e del processo. Un verticismo che lascia ad un ristrettissimo cerchio magico il potere di decidere qualsiasi giravolta. Anche questo è in netta dissonanza con la necessità della costruzione partecipata di un soggetto sovranista, costituzionale e socialista.

Per questi motivi è stata stilata la Lettera per il Manifesto per la sovranità costituzionale dove si rivendica di proseguire il percorso con coerenza e determinazione.

A tal fine è stato deciso di convocare una assemblea per giugno per fare il punto in merito ai risultati elettorali e alle loro conseguenze sul piano interno ed europeo. Nell’assemblea verrà presentato e sottoposto ad ampia discussione un documento politico programmatico che articoli concretamente nella nuova fase i contenuti del Manifesto lanciato il 9 marzo.

In merito alle elezioni, è stata adottata una posizione astensionista che prende atto che non ci sono forze vicine alle posizioni espresse nel Manifesto e taglia corto con ogni voto a sinistra in ossequio alla logica del meno peggio.

L’intento dei firmatari è quello di allargare il campo sovranista costituzionale e socialista, contendere il terreno sia ai finti sovranismi che alle varie sinistre e sdoganare finalmente anche in Italia la questione del socialismo, perché solo la lotta per il socialismo è l’alternativa ad un capitalismo che uccide la società, la democrazia e l’ambiente.

Rinascita condivide e partecipa convinta a questo progetto.

Per questo chiediamo a tutti coloro che condividono nella sostanza questi intendimenti di aderire avanzando una loro dichiarazione di interesse nei confronti di questo progetto.

Non è più tempo di aspettare, di nascondersi dietro una tastiera. E’ tempo di ricostruire un nuovo campo ed una nuova forza politica.
E’ tempo di riconquistare  le piazze, le strade, le scuole, i luoghi di lavoro di consumo e di svago ad un’alternativa socialista.