francesi

di DARIO BIANZANI

I francesi che si incazzano come diceva una vecchia canzone di Paolo Conte, e questa volta non per una corsa ciclistica e poi ci sono gli omuncoli arroganti, privi di vergogna e di lungimiranza.

I francesi si incazzano perchè non ne possono più del neoliberismo e di un presidente appunto arrogante senza vergogna e privo di lungimiranza.
Un presidente che da quando è tornato dall’incontro del G20 il 2 dicembre non ha nemmeno avuto il coraggio di parlare ai suoi concittadini che, evidentemente, come Luigi XVI considera suoi sudditi.

Un presidente che manda i suoi poliziotti a reprimere in modo violento chi protesta con decine di feriti e ormai un migliaio di arresti.
Oddio, ma queste cose non succedono nelle civilissime democrazie occidentali!
Caro Trump per molto meno hai deciso sanzioni contro il Venezuela, cosa farai contro Macron?

Dove si sono nascosti i leader dei partiti buonisti italiani ed europei che si sono stracciati le vesti contro il compagno Presidente Maduro invitando i i fascisti dell’opposizione, quella sì violenta, del Venezuela a parlare persino nel nostro parlamento.
Perchè non invitano i rappresentanti dei Gilet Gialli e non promuovono una mozione di censura contro il Governo francese?

Ma come dicevamo, siccome “certe cose” nelle civilissime democrazie occidentali non possono succedere, meglio fare gli struzzi ed essere uguali a Macron, arroganti, senza vergogna e privi di lungimiranza.

Naturalmente, tra gli omuncoli arroganti, senza vergogna e privi di lungimiranza non mancano gli esponenti dell’attuale maggioranza anche loro a fare gli struzzi.
D’altronde che volete viviamo in una democrazia perfetta e “certe cose” non possono succedere, no!?!

Dall’altra parte del mondo, intanto, gli indigeni dell’Amazzonia brasiliana lanciano maledizioni contro lo spirito di un altro omuncolo arrogante e senza vergogna, Jair Bolsonaro, per il fatto che le loro comunità sono rimaste senza medici per l’interruzione della convenzione con i medici cubani.

Speriamo che quelle maledizioni degli indigeni abbiano il loro effetto sia su Bolsonaro sia su quelli – e sono tanti – che qui da noi hanno applaudito alla sua elezione.

 

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