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di DARIO BIANZANI

 

Francia: Perquisita la casa di Jean-Luc Mélenchon, quella dei suoi principali collaboratori e le sedi del Parti de Gauche e de La France Insoumise.

Si tratterebbe di perquisizioni legate a due inchieste preliminari sull’utilizzo dei fondi europei per l’assunzione di collaboratori per i parlamentari europei e su possibili irregolarità per i fondi raccolti per la campagna elettorale per le presidenziali del 2017.

La notizia è stata data sul suo blog dallo stesso Mélenchon che scrive: “Non ho mai agito in altro modo se non onestamente”.

Sul blog, Mélenchon pubblica un video girato in diretta durante la perquisizione nel quale denuncia la strumentalizzazione politica della vicenda e delle accuse che gli vengono mosse.

Si tratta di un esplicito “colpo politico”, dice Mélenchon, visto che questi metodi di indagine “non hanno niente a che vedere con la giustizia“.

Mélenchon ha aggiunto mentre continuava a riprendere la registrazione della perquisizione: “Al momento, tutti quelli che hanno lavorato con me o che mi sono stati vicini negli ultimi anni stanno subendo perquisizioni. I loro telefoni e computer vengono sequestrati. Questo è il debutto del nuovo ministro degli interni“, Christophe Castaner, diventato ministro dopo le dimissioni di Gérard Collomb, “e della ministra della giustizia“, Nicole Belloubet, che ha sostituito François Bayrou. “Questo è ciò che stanno facendo per intimidire e spaventare“.

Continua Mélenchon: “Domani vedrete, troveranno una scusa, una qualche ragione, per sbattermi in galera, come hanno fatto con Lula, come fanno con tutti: questa è la loro, nuova tecnica“.
Mélenchon rivolgendosi poi direttamente alla Ministra della giustizia, Nicole Belloubet, che in passato militava nel Partito Socialista ha detto “Signora Belloubet, sei orgogliosa di quello che stai facendo? Hai dimenticato tutto? chi sei tu, chi sono io, non hai più dignità? Quello che stai affrontando è una forza politica, non una persona isolata. Ve lo faremo pagare politicamente“.

Questi atti così scomposti, sono il chiaro segnale della paura che ha il sistema neoliberista, che il terreno cominci a franargli sotto ai piedi.
L’abuso del regime è sempre più esplicito e di stampo fascistoide.

A nome di tutte le compagne e i compagni di Rinascita! che insieme a quelli francesi sono impegnati per la liberazione del popolo italiano dal giogo neoliberista, massima solidarietà a Jean-Luc Mélenchon, a La France Insoumise contro ogni atto intimidatorio del sistema!