ASSEMBLEA NAZIONALE RINASCITA

BOLOGNA, 24 MARZO 2019

Comunicato Finale

Rinascita! valuta positivamente l’evento del 9 marzo a Roma nel quale è stato presentato il Manifesto per la Sovranità Costituzionale redatto unitariamente da PeC, SC e Rinascita!.

L’incontro, infatti, ha suscitato interesse, attenzione sia per i contenuti del Manifesto sia per il fatto che questo è stato ritenuto propedeutico all’avvio della costruzione di un soggetto politico sovranista, costituzionale e per il socialismo.

Questa aspettativa corrisponde ad un’effettiva necessità rispetto ad un quadro sociale sempre più depresso e frammentato e ad un governo, quello gialloverde, molto contraddittorio. Da una parte, infatti, il M5S è stato in grado di imporre alcune politiche redistributive, non si è accodato all’Unione ed agli Usa sul Venezuela o la Cina, dall’altra, tuttavia, mostra tutti i limiti di un’impostazione politica approssimativa, estemporanea, inadeguata.

Per altro verso, la Lega sfrutta la situazione sdoganando atteggiamenti e comportamenti conservatori quando non reazionari come al tempo di Berlusconi. Il PD, con la vittoria di Zingaretti, crede di aver raggiunto un’apparente stabilità.

Nel frattempo l’Unione Europea si dimostra sempre meno Unione e sempre più franco-tedesca. Cosa che dimostra sempre più la necessità di superare l’Unione-euro verso possibili forme diverse di unità europea come una confederazione di stati sovrani con le loro Costituzioni e monete.

Se, dunque, la necessità dell’azione sociale e politica è assoluta, sappiamo però che la costruzione del “partito che non c’è” non è un pranzo di gala.

Le aspettative sacrosante da molti riposte nell’evento del 9 marzo non vanno tuttavia disattese. Bisogna fare un altro passo in avanti.

A tal fine, Rinascita! propone di aprire a tutti una fase di adesioni per la costruzione di un movimento ispirato al Manifesto per la Sovranità Costituzionale. Un movimento che fino all’apertura di una vera e propria Costituente sarà gestito dalle tre associazioni e da coloro che di queste non fanno parte, sul modello, ad esempio, della vecchia FLM.

Ciò può avvenire contestualmente al lancio di una campagna per le elezioni europee – alle quali non si partecipa come lista – basata sull’incompatibilità della Costituzione Italiana solidarista e tendenzialmente socialista, con una Unione liberista, antidemocratica, antipopolare.

Una campagna affiancata: dalla condanna del regionalismo differenziato, da proposte quali il lavoro di cittadinanza come avvio della lotta per la piena occupazione, una casa per una famiglia o un giovane, l’aumento dei salari bloccati da quando si è avviata l’entrata nell’Unione e perché sia garantita la pensione ai giovani: obiettivo ottenibile solo ritornando al sistema retributivo.

Campagne elettorali, sociali e politiche e campagna di adesioni potrebbero culminare in una prima assemblea da tenersi nel prossimo settembre dove verificare i progressi e le modalità per fare un ulteriore passo verso la costituzione del “partito che non c’è“.

Esecutivo di Rinascita!

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