armi

di UGO BOGHETTA

 

Sulla Stampa di qualche giorno fa Carlo Mastelloni ha affrontato in modo critico un argomento delicato: le armi “non letali, con tanto di virgolette. Stupisce che sia stato pubblicato sul giornale padronale.

È certo un argomento d’attualità perchè il recente decreto sicurezza ha liberalizzato l’uso del taser. Il taser è un arma che spara una scarica di corrente molto superiore a quella che ognuno di noi potrebbe ricevere in un qualsiasi incidente domestico. Lo scopo è quello di paralizzare.

Le armi “non letali” in realtà sono molte. Qualche decina di anni fa lo studio di una fondazione di scienziati americani ne aveva catalogate 34. Una ventina di anni or sono, un’altra associazione di scienziati, tesa ad affrontare la resposabilità sociale della scienza e degli scienziati, ne aveva denunciato l’uso e l’abuso.
Oggi quelle armi sono tutte in funzione.

Si tratta di armi o congegni finalizzati al controllo delle manifestazioni e delle “turbolenze sociali”, effettuare il controllo e gli interrogatori dei prigionieri: getti d’acqua elettrificati, armi chimiche e cinetiche, palottole di gomma, luci stroboscopiche, il taser e così via.

Lo scopo di queste armi sembra quello di evitare l’evidenza dello spargimento di sangue. Ecco spiegato l’uso delle virgolette. Ciò rende possibile l’aumento della violenza contro i civili in quanto queste armi sembrano “più civili”.

La stessa Unione Europea ha stilato un rapporto critico sull’uso e la sicurezza di questi strumenti affermando che sono “innocue” solo in via presuntiva. In effetti, già in precedenza, era stato denuciato il fatto che tutti gli studi medici sul loro uso erano di parte. In effetti l’uso di queste armi ha prodotto gravi ferimenti ed anche morti fra manifestanti ed astanti.

La riduzione dello spargimento di sangue sembra interessare anche le forze militari visto che i conflitti avvengono spesso sotto lo sguardo pervasivo dei media: queste armi riducono “l’effetto CNN”.

L’uso di questi congegni riducono anche la distanza fra l’uso della polizia e quella dell’esercito. Il tutto è sponsorizzato dal partito delle armi. Partito che anche in Italia sta prendendo piede ed il cui maggiore sponsor è lui: Salvini.